01
Solo quello che c’è
Nel 2020 e nel 2021 la Riserva non è uscita. Nessuno ci obbliga a farla ogni anno, e un’etichetta che esce sempre uguale è un’etichetta che non racconta l’annata.
§ 02 — La cantina
Sìdero è il nome greco del ferro, ed è quello che si sente nell’argilla del Sèrrone quando la spezzi in mano. La cantina sta lì dal 1968, e da allora ogni vendemmia è annotata su un registro — il nostro modo di non raccontarci storie a fine anno.
§ 02.1
Cinquantotto anni in tre righe.
Nonno Antonio compra tre ettari al Sèrrone e comincia a scrivere su un quaderno a quadretti quanto raccoglie, quanto vende e a chi. Quel quaderno esiste ancora, e da allora non abbiamo mai smesso di tenerne uno.
Fino a quell’anno l’uva andava alla cantina sociale. Mio padre decide di tenersene una parte e imbottigliarla con un’etichetta propria: 2.400 bottiglie, vendute quasi tutte nel raggio di venti chilometri.
La prima fiera all’estero, a Düsseldorf, con due casse e nessuna idea di cosa dire. Oggi un terzo della produzione esce dall’Italia, e la lezione più utile l’abbiamo imparata lì: spiegare il Gaglioppo prima di versarlo.
§ 02.2
Tre regole, e nessuna è estetica.
01
Nel 2020 e nel 2021 la Riserva non è uscita. Nessuno ci obbliga a farla ogni anno, e un’etichetta che esce sempre uguale è un’etichetta che non racconta l’annata.
02
Vendemmia in cassette da 15 kg su tutte le parcelle, potatura a mano ovunque. Il resto — pompe, presse, imbottigliamento — è meccanico, e va benissimo così.
03
Cemento per il Rosso e il Rosato, acciaio per il Bianco, botti grandi di rovere con almeno sei anni di servizio per la Riserva. Il Gaglioppo ha già il suo carattere: non ha bisogno che gliene prestiamo un altro.
§ 02.3
Dove siamo adesso, nel ciclo.
In questo momento
A mano, in cassette da 15 kg. Nel 2025 sono bastati quattordici giorni.
Il registro
Due lettere l’anno: una a marzo quando esce l’annata, una a ottobre a vendemmia chiusa. Niente altro.
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